Lunedì, 05 Maggio 2014

Apple CarPlay integra l'iPhone nelle automobili, ma sarà vera rivoluzione?

Scritto da  Abc Telefonia in Tecnologia
Apple CarPlay integra l'iPhone nelle automobili, ma sarà vera rivoluzione?
Apple CarPlay integra nelle automobili le funzioni più importanti dell’iPhone, requisiti tecnici e limitazioni rischiano però di frenarne la diffusione.
 
Apple CarPlay è il nuovo sistema di comunicazione e intrattenimento per l’auto sviluppato da Apple, sia per i produttori di marchi prestigiosi come Ferrari, Volvo e Mercedes-Benz, sia per i più commerciali come Ford e Opel. Tramite l’utilizzo dell’iPhone è possibile riportare all’interno dell’auto l’interfaccia e l’esperienza di utilizzo di iOS e delle principali funzioni come telefonare e ricevere chiamate, inviare e ricevere sms, ascoltare la musica e consultare le mappe.
 
Per capire di cosa stiamo parlando possiamo consultare questi video e vedere CarPlay all’opera sui nuovi modelli di Ferrari e Volvo presentati al salone di Ginevra, che implementano, con stili diversi, il sistema di Apple.
 
L’esperienza utente è fortemente incentrata sull’utilizzo di Siri, che trova all’interno dell'auto uno degli usi più efficaci e innovativi, in pratica è possibile usufruire di tutte le funzioni solo con l’utilizzo della voce. In aggiunta è possibile utilizzare anche un display touchscreen o una serie di pulsanti predisposti appositamente dai produttori all’interno dell’automobile, dettagli che ogni casa automobilistica deciderà come implementare a seconda dei modelli e dell’allestimento che vorrà predisporre.
Apple CarPlay integra l'iPhone nelle automobili, ma sarà vera rivoluzione?
Perché Apple ha deciso di intraprendere questa strada e perché avrà probabilmente successo è facilmente spiegabile. Il motivo principale è dovuto al fatto che Apple con iOS è da molti anni all’avanguardia nello sviluppo delle interfacce utente, creando di fatto uno standard che molti ritroveranno all’interno dell’auto, permettendo quindi una familiarietà difficilmente avvertibile con un nuovo prodotto. In questo modo i produttori di auto non devono inventarsi nuove soluzioni, con il rischio di avere sistemi diversi a seconda del marchio e prodotti non standard che diventano obsoleti nel giro di poco tempo.
 
L’altro motivo è strettamente economico, il mercato in cui è appena entrata Apple ha dei margini di crescita enormi ed imporre il proprio standard potrebbe essere decisivo per il futuro. Uno studio realizzato da IHS, The World Market for Automotive User Interfaces, illustra come nel 2019 metà dei veicoli venduti avrà a bordo dispositivi di riconoscimento vocali, per un giro di affari stimato in 170 milioni di dollari.
 
Apple non è partita completamente da sola in questa avventura ma ha collaborato con uno dei più importanti player del mercato infotainment per l’auto come QNX, che ha sviluppato la piattaforma su cui gira CarPlay. Curiosamente QNX è stata acquisita alcuni anni fa da RIM, la nota azienda canadese produttrice dei BlackBerry che proprio su QNX aveva basato il sistema operativo del tablet PlayBook, scatenando in rete commenti su una possibile partnership nel settore auto.
Apple CarPlay integra l'iPhone nelle automobili, ma sarà vera rivoluzione?
Apple CarPlay è vista infatti come applicazione a se stante dai sistemi integrati nelle automobili, l’utente inizialmente accede all’interfaccia che la casa automobilistica ha scelto e appena si decide di mandare un sms o di rispondere ad una chiamata ci ritroviamo nella tipica interfaccia utente di iOS a cui siamo abituati, per ritornare all’interfaccia del produttore se vogliamo modificare la temperatura dell’abitacolo o aggiustare lo specchietto laterale. Questo alternarsi nelle interfacce utente a seconda dei dispositivi da comandare e il doversi integrare con altri produttori di software e hardware è una filosofia da cui Apple si è allontanata da molti anni e lascia perplessi che Apple non proponga CarPlay come interfaccia unica presso i produttori di automobili.
 
Apple CarPlay ha infatti una serie di requisiti tecnici, sia hardware che software, abbastanza limitanti e che potrebbero essere probabilmente superati da una partnership più forte con le case automobilistiche. Ad oggi per utilizzare CarPlay è indispensabile possedere un iPhone 5 e le applicazioni disponibili sono pochissime.
Oltre alle limitazioni hardware lascia perplessi l’adozione della connessione lightning, perché sicuramente le prestazioni fornite dall’iPhone 5 lasciano tranquilli gli sviluppatori di Cupertino ma per utilizzare servizi di base come le chiamate, gli sms o la musica si poteva sicuramente estendere il supporto anche agli iPhone 4 o comunque non adottare una connessione proprietaria e via cavo come quella lightning ma adottare, per esempio, la tecnologia Bluetooth. Sul versante software le cose non sembrano migliori, ad oggi le applicazioni supportate sono solamente Podcast, Spotify e Stitcher, dato che il supporto a CarPlay è stato introdotto con iOS 7.1 il dubbio è che in questo caso più che i problemi tecnici gli intoppi siano a livello commerciale, relativamente a licenze e mancati accordi con gli sviluppatori.
 
Quella che sembrava essere una nuova scelta discutibile si è rivelata invece priva di fondamento con gli annunci di Alpine e Pioneer di produrre apparecchi che supportano CarPlay anche per i modelli di auto già presenti sul mercato. Inizialmente sembrava infatti che la nuova piattaforma di Apple fosse disponibile solo per i nuovi modelli di auto, invece già Mercedes-Benz aveva preannunciato di voler realizzare soluzioni aftermarket per i modelli presenti sul mercato, seguita dagli annunci di Alpine e Pioneer che realizzeranno prodotti compatibili con la tecnologia CarPlay di Apple, disponibili probabilmente nel secondo semestre del 2014 (per alcuni prodotti di Pioneer già in commercio sarà necessario solo un aggiornamento firmware). C’è chi comunque non si era lasciato scoraggiare dagli annunci iniziali sulla disponibilità per i soli nuovi modelli proponendo una serie di soluzioni per adottare CarPlay dove non è previsto.
 
Apple CarPlay, senza inventare niente di nuovo ma semplicemente integrando le potenzialità dell’iPhone all’interno dell’auto, riuscirà probabilmente ad imporsi in un mercato in piena espansione che apporterà benefici notevoli, oltre che per l’intrattenimento e la comunicazione in auto, anche per la sicurezza, basti pensare purtroppo a quanti automobilisti si vedono alla guida con in mano un cellulare. Resta da vedere come, in un mercato che vede molti player sia in ambito hardware che software, riuscirà Apple a coniugare il suo tradizionale predominio e la chiusura delle sue scelte tecnologiche, forse il colosso di Cupertino si prepara a cannibalizzare anche il mondo dell’infotainment per l’auto?
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